Presentazione Betty Boop

Betty Boop

Betty Boop, una diva animata

Un semplice cartone animato può far parte della storia dell’uomo? Che conseguenze ha portato agli spettatori che, in tempi ed epoche diverse, hanno continuato a seguire le storie di Betty Boop?

Betty Boop nasce nel 1930 dalla matita di Max Fleischer e ha regalato felicità e risate agli americani senza lavoro nel periodo della Grande Depressione. In quegli anni l’America vive un periodo difficile; la disoccupazione regna sovrana e il crollo di Wall Street (sede della Borsa di New York) genera il panico, in primo luogo tra i piccoli risparmiatori.

Solo con Roosevelt e grazie al suo programma politico ed economico del “New Deal”, l’America potè rilanciare l’economia. Il Presidente promulgò un piano di opere pubbliche che portò al recupero di molti settori economici e gli operai disoccupati ripresero a lavorare.

Betty Boop diventò in breve tempo uno dei personaggi più in voga del periodo, perché era un concentrato dell’età del jazz: abbigliamento succinto, trucco eccentrico e marcato, capelli cortissimi. Betty Boop personifica l’autoaffermazione femminile, la tendenza generale che si riscontra nel cinema di quel periodo.

Fu amata dal pubblico femminile perché rappresentava la spensieratezza vissuta nel decennio precedente e dagli estimatori musicali perché Beppy Boop fu un valido contributo per preservare e far conoscere al pubblico la musica jazz e swing di artisti afroamericani sconosciuti.

Ma perché Beppy Boop ha segnato la storia americana?

In primo luogo i suoi cartoni animati hanno portato un po’ di serenità al pubblico americano devastato dalla crisi economica; in secondo luogo la sua figura diventa punto cardine in alcune vicende importanti nell’America di quel periodo.

Il 4 novembre del 1930 si svolsero le elezioni presidenziali e venne realizzato un piccolo cartone animato dal titolo “Betty Boop for president”, attraverso il quale appoggiò la campagna elettorale di Roosevelt.

L’intera campagna elettorale è una parodia, che venne vinta grazie all’appoggio dei attivisti per i diritti degli animali (nel cartone animato le macchine si fermano per consentire ad alcuni gatti di attraversare la strada) e i favorevoli all’abrogazione del proibizionismo (punto caldo degli Stati Uniti di quel periodo).

Nel decennio successivo le movenze e gli abiti della diva cartoonizzata divennero più castigati; le scene si svolgono spesso in un ambiente domestico e i rari casi in cui si esibisce davanti ad un pubblico è a favore dei deboli e degli animali.

Il 1939 segna la fine della diva animata per poi apparire nuovamente solo una volta nel 1973, a dimostrazione che in quarant’anni il suo personaggio è il simbolo principale delle rivendicazioni femministe.

Betty Boop rappresenta il desiderio di svago e spensieratezza di un periodo storico difficile e, nonostante l’addio al grande schermo, la sua immagine è ancora rievocativa e attuale

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spedizione Gratuita in tutta Italia | Reso Gratuito |